Monthly Archives: maggio 2012

2 GIUGNO 2012- 3° CONCERTO PER LA COSTITUZIONE

DURANTE LA SERATA SARA’ APERTA UNA RACCOLTA FONDI A FAVORE DELLE POPOLAZIONI TERREMOTATE.

Il 2 giugno, nel giorno della Festa della Repubblica, l’ANPI, in collaborazione con il Comune di Pisa, presenta:

Terza edizione del CONCERTO PER LA COSTITUZIONE con

IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI

 

Ore 21.30, Spazio SMS, Viale delle Piagge

INGRESSO GRATUITO


 

2° BIBICLETTATA RESISTENTE

SABATO 12 MAGGIO, ritrovo ore 9.00, Piazza dei Cavalieri

 

Nell’ambito del programma PISA NON DIMENTICA, l’ANPI e il Comune di Pisa, vi invitano a partecipare alla “ 2° Biciclettata Resistente. Storie legate alle lapidi”.

 

QUANDO MUORE UN PARTIGIANO

Il saluto dell’ANPI di Volterra al “Capoccino” , Partigiano della 23° Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia”.

 

Quando muore un Partigiano e un Comunista, muore una parte di noi, muore una parte della nostra comunità. 
Ci sentiamo tutti un po’ più soli, come se improvvisamente non avessimo più qualcuno che possa farci vivere una parte di storia, raccontarcela, farcela sentire ancora, come se fossimo stati li, con lui, tra le montagne, nelle città, nelle officine, braccati come bestie. Uno dopo l’altro, in ogni parte d’Italia, inesorabilmente il corso naturale della vita chiede ad ogni partigiano il conto, lo chiede a tutti quelli che hanno costruito con sacrificio quello che noi abbiamo oggi. 
Quando muore un Partigiano ognuno di noi dovrebbe riflettere su quello che questi uomini e queste donne sono stati capaci di fare, di costruire, vivendo una battaglia impari, soffrendo storie quasi incredibili ma vere, vissute sulla propria pelle ma con la coscienza di essere tutti insieme parte di un grande progetto. Il loro progetto è diventato il nostro, il loro era, ed è stato, un progetto di liberazione, una guerra di Liberazione, perché questa è stata la Resistenza. Quando muore un Partigiano ognuno di noi sente di dover fare qualcosa, sente di dovergli qualcosa, sente il debito di riconoscenza che non sa come ripagare. Forse noi, che di questi partigiani siamo nipoti, figli e compagni dovremmo fare qualcosa, così come fecero molto loro, per noi. 
Questa è l’ora del combattimento. 
Siamo entrati di nuovo nella Resistenza. Combattere con ciò che abbiamo e ciò che abbiamo sono le armi che la democrazia ci ha donato, la libertà di parlare, la comunicazione, la protesta, la lotta politica, l’impegno di ogni giorno, l’informazione verso tutti e per tutti, con l’essere a fianco dei lavoratori, delle persone più deboli, dei giovani, dei disagiati, dei richiedenti asilo. Dobbiamo farlo con l’umiltà che abbiamo imparato proprio da chi ha vissuto sulla propria pelle la lotta di Liberazione, con la stessa responsabilità, con la stessa determinazione,con la stessa freschezza, con la stessa partecipazione, mettendosi a disposizione anche oggi come allora, di un altro progetto per l’Italia. Restituire al nostro paese ciò che merita e liberalo di nuovo da derive populiste pericolose e dal subdolo riaffiorare di ideologie e manifestazioni fasciste. Questo è il nostro compito oggi. Dobbiamo farlo con la coscienza che sia necessario, con la convinzione che solo insieme riusciremo ad essere degni del lascito democratico Italiano. 
Quando muore un Partigiano, si sente un brivido correre lungo la schiena e ci si sente quasi disarmati, come se tutto finisse con loro, con i loro racconti, con le loro testimonianze che non sentiremo più. Ci piace ricordarlo animatore di tutti i nostri itinerari nei luoghi dei partigiani della 23^ Brigata “Guido Boscaglia”, quando raccontava le vicende o intonava un canto partigiano. 
Quando muore un Partigiano, guardiamo il suo volto e specchiamoci nella sua storia. Tutti potremo imparare qualcosa e trovare l’orgoglio che ci serve, oggi più che mai. 
Addio partigiano “Topolino”, addio compagno “Capoccino”, che la terra ti sia lieve.

 A.N.P.I. (Associazione Partigiani) Sez. di Volterra