Elenco stragi in Toscana

Elenco delle stragi compiute dai nazifascisti in Toscana

dal 1943 al 1945   diviso per province

L’elenco rappresenta la summa dei circa 200 episodi sui quali è stata condotta la ricerca del gruppo dell’università di Pisa; nelle prossime settimane, ciascuno degli episodi verrà “attivato” consentendo la visualizzazione di una scheda in grado di descrivere l’avvenimento, riportare tutte le informazioni raccolte e segnalare le fonti archivistiche e bibliografiche consultate.

Arezzo
1.  Bibbiena, frazioni Partina e Moscaio, 13 aprile 1944, 37 vittime.
2.  Stia, Loc. Vallucciole 13 aprile 1944, 108 morti.
3.  Ambra, Bucine, 2 giugno 1944, fucilazione di due renitenti alla leva.
4.  Vallecchie, Cortona, 8 — 10 giugno 1944, eccidio di 4–6 uomini.
5. Chiusi della Verna, 14– 15 giugno 1944, 10 vittime.
6.  Montemignaio, 20 giugno 1944, 11 vittime.
7.  Chiassa Superiore, Arezzo, 23 giugno 1944, 6 vittime.
8.  Palazzo del Pero, Arezzo, 24 giugno 1944, 10 contadini uccisi.
9.  Anghiari, 26 giugno 1944, eccidio di un bambino e
5 uomini.
10.  Falzano, Cortona, 26- 27giugno 1944, 15 vittime.
11.  Foiano della Chiana, 26 giugno 1944, 2 uomini uccisi.
12.  Montemignaio, 29 giugno 1944, 5 vittime.
13.  Cetica, comune di Castel San Niccolò, 29 giugno 1944, 13 civili uccisi.
14.  Civitella della Chiana, 29giugno 1944, 212 vittime.
15. Badicroce, Arezzo, 30 giugno – 17 luglio 1944, 17 vittime.
16.  Cortona, 1° luglio 1944, 4 vittime.
17.  S.ta Caterina, Cortona, 2 luglio 1944,
5 vittime.
18.  Rigutino, Arezzo, 3 luglio 1944, 3 vittime.
19.  Loro Ciuffenna, 3 – 4 luglio 1944, 7 vittime.
20.  Badia a Ruoti, Bucine, 4 luglio 1944, 7 vittime.
21.  Meleto, Casteinuovo dei Sabbioni, Cavriglia, 4 luglio, 173 vittime.
22.  Loro Ciuffenna, loc. Orenaccio, 6 luglio 1944, 32 vittime.
23.  Mulinaccio, Arezzo, 6 luglio 1944, 15 vittime.
24.  Bucine, 7 – 11 luglio 1944, strage di 21 uomini.
25.  Talla, 10 – 11 luglio 1944, 3 uomini.
26.  Le Matole, Cavriglia, 11luglio 1944, 10 uomini uccisi.
27.  Quota, Poppi, 11 luglio 1944:
5 uomini sono passati per le armi.
28.   La Fontaccia, Castiglion Fibocchi, 10 – 11 luglio 1944, 14 vittime.
29.  Staggiano, Arezzo, 11
12 luglio 1944, 6 vittime.
30.  La Trappola, Loro Ciuffenna, 11
15 luglio 1944, 9 uomini uccisi.
31.  San Polo, 14 luglio 1944, 78 uccisi tra partigiani e civili.
32.  Pomaio, Arezzo, 14 luglio 1944, 16 morti.
33.  Borro al Quercio, San Giovanni Valdarno, 18 o 19 luglio, eccidio di 4 uomini.
34.  Loro Ciuffenna, fraz. di Modine, 27 luglio 1944,
5 uomini mitragliati.
35.  San Sepolcro e Pieve Santo Stefano, agosto 1944,
52 vittime.
36.  Poppi, loc. Moggiona, 11 settembre 1944, 19 vittime.

Firenze 1. Firenze, 2 dicembre 1943, fucilazione di 5 ufficiali del regio esercito.
2. Firenze, stadio comunale di Campo di Marte, 22 mar 1943: fucilazione di
5 giovani renitenti alla leva.
3. Cercina, Sesto Fiorentino, 10 aprile 1944, 8 vittime.
4.  Vaglia, 10 –
11 aprile 1944, 7 vittime.
5.  Castagno D’Andrea, San Godenzo, 13 aprile 1944, 7 vittime.
6.  Cigliano, Berceto, Pomino, Rufina, 17 aprile ’44, 11 vittime.
7.  Firenze, Caserma di Rovezzano, 29 aprile 1944, 3 uomini fucilati.
8.  Firenze, 1° maggio 1944, fucilazione di quattro noti antifascisti.
9.  Firenze, Cascine, 3 maggio 1944, 4 vittime.
10. Pievecchia, Pontassieve, 8 giugno 1944, 14 uomini fucilati.
11. Fiesole, 12 giugno 1944
12. Cercina, Sesto Fiorentino, 12 giugno 1944, 6 vittime.
13. Firenze, Val di Terzollina e Campo di Marte, 19 – 21 giugno 1944, 6 vittime
14. S.ta Lucia, Dicomano, Firenze, 20 giugno 1944, eccidio di 3 uomini.
15.
Marradi, 22 – 23 giugno 1944, 7 vittime.
16. San Felice a Ema, Firenze, 30 giugno 1944, uccisione di due uomini.
17. Bagno a Ripoli, 2 luglio 1944,3 vittime.
18. Casetta di Tiara, Fiorenzuola, 2 luglio 1944, 3 vittime.
19. Dicomano, fraz. di S. Detole, 7 – 8 luglio, 8 vittime.
20. Padulivo, Vicchio, 10 – 11luglio 1944, 14 vittime.
21. Crespino del Lamone, Marradi, 17 luglio 1944, 44 vittime.
22. Firenze, P.zza Tasso, 17 luglio 1944, 5 vittime.
23. Palazzuolo sul Senio, 17- 18 luglio 1944, 4 vittime.
24. Badia a Settimo, comune di Scandicci, Firenze, 18 luglio 1944, 2 vittime, una donna e un bambino
25. Querce di Buonasera, Greve in Chianti, 21 luglio 1944, 6 vittime.
26. San Miniato, 22 luglio 1944,
55 vittime.
27. Firenze, Cascine, 23 luglio 1944, 17 vittime.
28. Pratale, San Casciano Val di Pesa, 23 luglio 1944, 12 vittime.
29. San Casciano in Val di Pesa, 23 – 26 luglio, 10 vittime disperse nelle località di Fabbrica, Campoli, Le Corti, Sorripa e Montagnana.
30. Empoli, 24 luglio 1944: 29 ostaggi sono fucilati sulla piazza.
31. Querceto, Dudda, Greve in Chianti, 24 luglio 1944, 8 vittime.
32. Figline, 21 – 31 luglio, 10 vittime.
33. San Martino alla Palma, Scandicci, 27 luglio 1944, 2 uomini uccisi.
34. Scandicci, agosto 1944, 27 vittime.
35. Reggello, 2 – 7 agosto, 15 vittime.
36. Rignano sull’Arno, loc. Le Corti, 3 agosto 1944: la moglie e le due figlie di Roberto Einstein, cugino del grande fisico, sono uccise nel loro podere.
37. Artimino, Carmignano, 4 agosto 1944, 6 vittime.
38. Rifredi Castello, Firenze,
5 agosto 1944, 12 uomini.
39. Montebeni, Fiesole, 4
6 agosto 1944, 24 vittime (14 partigiani e 10 civili).
40. Agna, Rufina, 10 agosto 1944, eccidio di tre donne ebree.
41. Fiesole, 12 agosto 1944, 3 vittime.
42. San Piero a Ponti, Campi Bisenzio, 13 agosto 1944, 12 vittime.
43. Fucecchio, 23 agosto 1944, 185 vittime.
44. Pelago, 25 agosto 1944, 19 vittime.
45. Calenzano, 5 settembre 1944, 7 vittime.
46. Coiano, Prato, 6 – 8 settembre 1944, strage di 35 uomini, 31 partigiani e 4 civili. 

Grosseto 

1.  Manciano, 14 marzo 1944, 5vittime;
2.  Istia d’Ombrone (Maiano Lavacchio), 22 marzo 1944, 11 vittime (renitenti alla leva);
3.  Manciano, 27 maggio 1944, 6 vittime;
4.  Roccalbegna, 11 giugno 1944, 6 vittime;
5. S. Leopoldo (Marina di Grosseto), 12 giugno 1944, 6 vittime
6. Sorano, 17 giugno, 8 vittime;
7.  Campagnatico (loc. Marrucheti), 18 giugno 1944, 7 vittime;
8.  Massa Marittima, loc. La Spina, 22 giugno 1944, 5
vittime;

Livorno

1. Procchio, 13 ottobre 1943, 17 vittime, tutti prigionieri del carcere di Pianosa, portati sull’Isola d’Elba e poi uccisi;
2.  Vada, 20 giugno, 4 vittime;
3.  Castagno Valdelsa, 23 giugno 1944, 2 uomini uccisi perché sospettati erroneamente di aver rubato una radio ai militari tedeschi;
4.  Donoratico, 23 giugno 1944, due anziani contadini uccisi perché sospettati erroneamente di aver assistito 2 aviatori americani;
5.
Nugola vecchia Selvatelle, 23-24 giugno 1944, 9 vittime, tutte appartenenti alla tenenza di PS del quartiere Ardenza di Livorno, uccisi dai tedeschi perché alleati dei partigiani;
6.  Pomarance, podere “Il Palagio”, 3 vittime;
7.  Rosignano Marittimo, 2 luglio 1944, 4 vittime;
8.  Rosignano Solvay, podere “Saracino”, 2 luglio 1944, 8 vittime;

Lucca

1.  Valpromaro, 30 giugno 1944, 12 vittime uccise per rappresaglia;
2.  Bagni di Lucca, 18 luglio 1944, 13 vittime, fucilate in due distinte località
3.  Monte S. Quirico (Lucca) – Montemagno, 27 luglio 1944, 6 vittime;
4.  Nocchi di Camaiore, 27 luglio 1944, 3 vittime;
5.  Mulina di Stazzema, 8 agosto 1944, 12 vittime;
6.  Balbano, 11 agosto 1944, 13 vittime
7.  Nozzano (loc. La Sassaia), 11 agosto 1944, 7 sfollati versilieri vengono
uccisi mentre sono di ritorno dal campo di lavoro di Borgo a Mozzano (Lucca);
8.  S. Anna di Stazzema, 12 agosto, ca
. 400 vittime;
9.  Capezzano, 12 agosto 1944, 6 vittime
10. Seravezza, 16 agosto 1944, 7 vittime;
11. S. Maria a Colle, 23 agosto 1944, 6 vittime;
12.1 S. Lorenzo a Vaccoli, 24 agosto 1944, 5 vittime;
13. Camaiore (loc.- Matanna),
25 agosto 1944, 7 vittime;
14. Orto di Donna (Castelnuovo Garfagnana), 25 agosto 1944, 7 vittime;
15. Balbano-Compignano, 2 settembre 1944, 12 vittime (tutti sfollati a Balbano e nella zona del lago di Massaciuccoli)
16.Massaciuccoli (Molinaccio), 11 vittime;
17. Certosa di Farneta, 2 -10 settembre 1944, 40 vittime, uccise nel corso di un “viaggio della morte” che dalla Certosa si conclude a Massa.
18. Pieve di Camaiore, 4 settembre 1944, 10 vittime uccise nel corso di operazioni di rastrellamento;
19. Pioppeti (Camaiore) 35 vittime (tra le quali alcuni dei rastrellati alla certosa di Farneta), fucilate dai tedeschi;
20. Massarosa, 12 settembre 1944, 5 vittime;
21. Viareggio, 14-15 settembre, 6 vittime;
22. Pietrasanta, 15-16 settembre, 15 vittime uccise dai tedeschi nel corso della ritirata;
23. Castelnuovo Garfagnana, 23 settembre 1944, 13 vittime uccise dagli uomini della 36a Brigata Nera “Mussolini” di Utimperghe.
24. Seravezza, loc. Ranocchiaio, 27 settembre 1944, 5 vittime uccise per rappresaglia;
25. Seravezza, loc. La Cappella, 18 ottobre 1944, 4 uomini e 1 bambino vengono fucilati dai tedeschi perché rei di aver tentato l’attraversamento del fronte;
26. Piazza al Serchio, 1 febbraio 1945, 6 vittime;

Massa Carrara

1. Pontremoli, 4 marzo 1944, uccisione di 4 uomini.
2.  Pontremoli, 13 aprile 1944, 2 uomini e un ragazzo sono uccisi.
3.  Mommio, comune di Fivizzano, 5 maggio 1944, 22 vittime.
4.  Forno, 13 giugno 1944, 68 vittime.
5.  Bagnone, Filattiera, Comano, 30 giugno – 7 luglio 1944: nel corso di un
rastrellamento a vasto raggio condotto nella zona, si contano 36 vittime
6.  Licciana Nardi, 2
10 luglio 1944, 11 uomini uccisi.
7.  Canova, Aulla, 24 luglio 1944, 4 uomini.
8.  Zeri, 3 – 4 agosto 1944. nel corso del rastrellamento della zona, le località di Noce, Patigno, Coloretta, Castello, Bergugliara, Adelano e Rossano sono devastate e 19 civili sono uccisi.
9.  Valla e Bardine – San Terenzo, Fivizzano, 19 agosto 1944, 156 vittime.
10. Castelpoggio, Carrara, 21 agosto, 5 vittime.
11. Tenerano, comune di Fivizzano, 24 agosto. 1944: 16 vittime.
12. Guadine, Massa, 24 agosto 1944, 13 vittime.
13. Vinca, 24 –25 agosto 1944, 174 vittime.
14. Castelpoggio, 25 agosto 1944, 6 giovani fucilati a Villa Fabbricotti.
15. Fontana Gilente, Pontremoli, 25 agosto 1944, un padre e un figlio sono uccisi nel corso di un rastrellamento.
16. Tenerano, comune di Fivizzano, 13 settembre 1944, 10 vittime.
17. Fosse del Frigido, 16 settembre 1944, strage di 159 detenuti prelevati dal carcere Malaspina.
18. Bergiola Foscalina, 16 settembre 1944, 71 vittime.
19. Capel da Preta, 18 settembre 1944, 7 vittime.
20. Borgo La Rocca, 15
16 ottobre 1944, 4 vittime.
21. Avenza, 11 novembre 1944, eccidio di 10 uomini.
22. Casola Lunigiana, 23 novembre 1944, 13 vittime.
23. Zeri, 21 – 22 gennaio 1945,
5 vittime.
24. Licciana Nardi, 7 aprile 1945, 3 vittime.
25. Pontremoli, 26 aprile 1945, 3 uomini fucilati.

Pisa

1. Campo dell’Abetone, 25 marzo 1944: fucilati REMO BERTONCINI  e ALBERTO DANI;

2. San Rossore , 13 Giugno 1944 : 1 vittima  – fucilato il carabiniere AGOSTINO BRAGAZZI;

3. Niccioleta – Castelnuovo Val di Cecina, 13-14 giugno 1944, 77 vittime;

4. Coltano , 17 Giugno 1944 : 5 vittime

5. Agnano Pisano20 giugno 1944 : 1 vittima ;

6. Pisa21 giugno 1944 : 1 vittima – fucilato ELVEZIO CERBONI, presso la sede della Milizia Volontaria di Sicurezza nazionale, oggi sede della Polizia di Stato in Via San Francesco;

7.Terricciola, 23 giugno 1944: 8 uomini, combattenti della resistenza furono trucidati dai nazifascisti:

Vittorio Labate (sottotenente)
Nicola Bucci (brigadiere)
Orlando Marinai (guardia)
Giovanni Cannata (guardia)
Orlando Tonietto (guardia)
Francesco Citro (guardia)
Umberto Petrucci (guardia)
Washington Copernico (pubblica sicurezza Livorno)
Questi uomini seppero scegliere, senza lasciarsi ingannare dai traditori di Salò e senza temere le pressioni e le minacce degli aguzzini fascisti, traditori della patria, servi dell’occupante tedesco.

8. Riparbella (loc. Le Marie), 25 giugno 1944 : 11 vittime;

9. Guardistallo, 28-29 giugno 1944 : 57vittime (11 partigiani e 46 civili);

10. Crespina, 2 luglio 1944 : 3 renitenti alla leva originari di Collesalvetti (Li) sono fucilati e impiccati ;

11. Pisa2 luglio 1944 : 1 vittima – fucilato in Piazza dei Cavalieri GIOVANNI BARSOTTI ;

12. Ghezzano , 6 Luglio 1944 : 1 vittima ;

13. Pisa8 luglio 1944 : 1 vittima- fucilato, nei pressi della fabbrica, GINO CIONI, portiere della Marzotto;

14. San Giorgio , 10 Luglio 1944 : 2 vittime ;

15. Ripafratta , 11 Luglio 1944 : 2 vittime ;

16. S. Frediano di Cascina, 13 luglio 1944 : 6 vittime;

17. Lari (Aiale), 15 luglio 1944, 17 vittime. Mentre la popolazione si riversava nelle piazze al grido della pace ritrovata, i nazisti in fuga bombardarono il borgo di Aiale;

18. Oratoio21 luglio 1944 : 1 vittima – fucilato, in località Fosso Vecchio, RENELLO GEMIGNANI;

19. San Miniato, 22 luglio 1944 : 42 civili rinchiusi nel Duomo e fatti saltare in aria ( recenti studi  associano la  strage  a   cause e fonti diverse ) ;

20. Piavola di Buti, 23 luglio 1944 : 19 vittime ;

21. San Piero a Grado23 luglio 1944 : 3 vittime – uccisi NILO CAPPERONI, LORENZO PANCRAZI, PIERGENTILE CORSI;

22. Asciano Pisano , 24 Luglio 1944 : 2 vittime

23. S. Piero a Grado, 24 luglio 19442vittime – uccisi dai tedeschi nei pressi del cascinale FRANCESCO GUIDI  e VALFREDO   

     ZANUCCOLI (M.llo dei Carabinieri della stazione di Porta a Mare) ;

24. Pisa24 luglio 1944 : 2 vittime – trucidati in Piazza dei Cavalieri VINICIO BIAGINI e “IL SARDO”;

25. Cucigliana , 25 Luglio 1944 : 1 vittima ;

26. Vicopisano, 25 luglio 1944 : 3 vittime;

27. San Piero a Grado, 31 luglio 1944: 1 vittima – ucciso dai tedeschi DINO PUCCINI;

28. Pisa (Via Sant ‘Andrea) , 1 agosto 1944 : 12 vittime –  uccisi nell’abitazione dell’ebreo Pardo Roques GIUSEPPE PARDO ROQUES, 

      TEOFILO GALLICHI, CESARE GALLICHI, DARIO GALLICHI, CESIRA LEVI nei LEVI, ALICE ULIVARI, GIOVANNA ULIVARI,

       EMILIA DEL FRANCIA, IDA DE CORI, ERNESTO LIVI, SILVIA BONANNI, DANTE RISTORI;

29. Pisa, (San Biagio) , 2 agosto 1944 : 23 vittime, trucidate dalle SS nella casa colonica di San Biagio, tra cui ALFREDO SBRANA, PIERO

      SBRANA, ALFEA SBRANA SACCOMANNI, GIULIO FAVILLA, QUINTILIA SBRANA, SECONDO RAGLIANTI, BERTA SBRANA,

      M.DOMENICA TIVELLA SBRANA, CARLO SACOMANNI, GIULIA FAVILLA SBRANA, ROSA RAGLIANTI, DANILO 

     RAGLIANTI ;

30. Cucigliana , 5 Agosto 1944 : 2 vittime ;

31. Asciano, 5 agosto 1944 : 4 vittime;

32. Molina di Quosa (San Giuliano Terme) Loc. La Romagna, 6-7 agosto 1944 : 69 vittime, rastrellate e condotte alla scuola di Nozzano (Lu), sede del comando della 16 Panzer Grenadier Division del gen. Simon ; verranno tutti fucilati tra l’ l1 e il 12 agosto 1944 ;

33. Pettori, loc. Ansa d’Arno, 9 agosto 1944 : 6 vittime ;

34. S. Rossore, 9 agosto 1944 : 9 vittime – trucidati all’idrovora IOLANDA SCUDELLER, ELENA SCUDELLER, NERINA SCUDELLER,

      ERMENEGILDA SCUDELLER, RUFFO DAVINI, EDA DAVINI, EVA DAVINI, ANNA BUCCIARELLI, LINA BUCCIARELLI ;

35. Pisa, 10 agosto 1944: 1 vittima – ucciso dalle SS in località San Michele GIULIO MORANTI;

36. Arno Cucigliana , 11 Agosto 1944 : 2 vittime ;
37. Pisa, 12 agosto 1944: 1 vittima – ucciso in Barbaricina ROBERTO BERTINI;

38. Nodica-Vecchiano 14 agosto 19434 : 18 vittime fucilate in distinti punti della bonifica di Migliarino;

39. Cascina, 17 agosto 1944 : 3 vittime;

40.Gello di  San Giuliano Terme, 19 agosto 1944 : 7 vittime;

41. San Giovanni alla Vena, 19 agosto 1944 : 8 vittime tra le quali 5donne;

42. Pisa, 20 agosto 1944, 1 vittima – ucciso dai tedeschi alla Porta di San Zeno AGENORE ROCCHI;

43. Filettole , 24 Agosto 1944 : 68 vittime , tra le quali don Libero Raglianti , medaglia d’oro della resistenza;

44. Pisa, 30 agosto 1944: 1 vittima – trucidato dai tedeschi in Via Santa MAria MARIO SIRI.

Pistoia

1.  Pistoia, 31 marzo 1944, 4 renitenti alla leva fucilati;
2.  Abetone, loc. Lagonero, 12 luglio 1944, 4 vittime
3.  Montale (loc. Felciana), 14 luglio 1944, 11 vittime;
4.  S. Quirico di Valeriana, 19 agosto, 20 vittime uccise per rappresaglia;
5. Collodi, 26 luglio 1944,
6.  Montale, 4 agosto 1944, 5 uomini uccisi per rappresaglie in due distinte
cascine delle colline aglianesi;

7. Padule di Fucecchio, 23 agosto 1944, 175 vittime;

8.  Agliana e Montale, 4 settembre 1944, 5 vittime;

9.  Pescia, 4-5 settembre 1944, 23 vittime uccise per rappresaglia;
10.  Collodi, Vellano e Pietrabuona (Pescia), 7-11 settembre 1944, 31 vittime, uccise per ritorsione;
11. Piteglio (Calamecca), 19-25 settembre, 16 vittime uccise dai tedeschi nel corso della ritirata da Pescia;
12. Serra (Marliana), 19 settembre 1944, 6 vittime, facenti parte di un unico nucleo familiare residente in un rifugio che viene fatto saltare in aria dai tedeschi;
13. Brunetta (Marliana), 21 settembre 1944, 3 vittime;
14. Cutigliano, 28 settembre 1944, 11 vittime
15. Cutigliano, 1 ottobre 1944, 5 uomini uccisi.

Siena

1.  Monticano –Scalvaia, 11 marzo 1944, 9 vittime, renitenti rastrellati presso Monticano e uccisi a Scalvaia;
2.  Siena, caserma La Marmora, 13 marzo 1944, 4 vittime, fucilate dopo un processo sommario, facenti parte anch’esse del contingente rastrellato a Monticano;
3.  Radda in Chianti, 15-18 giugno 1944, 5
vittime;

4.  Cetona, 19 giugno 1944, 8 vittime;
5.
Chiusi, 22 giugno 1944, 10 vittime, rastrellate nel corso di operazioni di pulizia del territorio nel momento del passaggio del fronte nella zona;
6.  Castelnuovo Berarderga (“strage del Palazzaccio”), 4 luglio 1944, 9 civili uccisi per rappresaglia per la morte di un soldato tedesco;

Paolo Pezzino
Sui mancati processi in Italia ai criminali di guerra tedeschi, in “Storia e memoria”, anno 10,n. 1, 1° semestre 2001.L’insabbiamento dei processi per crimini di guerra ad opera dei governi italiani nel dopoguerra continua ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, a dimostrazione che l’epoca dei processi per crimini commessi nella seconda guerra mondiale non si è affatto conclusa, e non solo per la permanenza, nella memoria collettiva, dell’imperativo categorico di sanzionare quei crimini: è del 9 luglio 1999 la condanna all’ergastolo da parte del tribunale militare di Torino di Theo Saevecke, responsabile dell’eccidio Piazzale Loreto (l0 agosto 1944), ed il 15 novembre 1999 di Siegfried Engel, per le stragi della Benedicta, del passo del Turchino, di Portofino e di Cravasco (entrambi novantenni, sono stati giudicati e condannati in contumacia). Ed è del 2 marzo di quest’anno la condanna all’ergastolo in Francia di Aloys Brunner, ex SS austriaco, ritenuto responsabile di “crimini contro l’umanità” dalla corte d’assise di Parigi. Brunner, del quale da anni si sono perse le tracce, era stato condannato a morte da due tribunali militari in Francia, nel 1954, ma è stato nuovamente processato per episodi allora non giudicati, in particolare la deportazione di 352 bambini ebrei di Parigi, 284 dei quali furono assassinati.
E’ evidente che la richiesta di giustizia per i crimini commessi in occasione della seconda guerra mondiale non viene meno col trascorrere del tempo: anzi si potrebbe affermare che solo col passare del tempo, ed ormai a mezzo secolo di distanza dagli eventi, si comincia a realizzare pienamente quanto abbia significato la seconda guerra mondiale in relazione alla violazione dei diritti umani, costante e generalizzata, e non solo da parte degli sconfitti di quella guerra (si pensi ai bombardamenti a tappeto su intere città).
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Commenti

  • Di Pillo Noè  On 9 dicembre 2014 at 00:03

    Non ho trovato l’eccidio di minatori di Niccioleta, perché?

  • Carlo Galletti  On 16 ottobre 2015 at 17:48

    L’eccidio di Niccioleta è sotto l’elenco di Grosseto che però è impaginato male e resta nel paragrafo di Firenze ….

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